Durante il vostro soggiorno potrete scegliere tra lunghe passeggiate nelle colline che circondano la valle nei percorsi trekking segnati, o sfidarvi in mountain bike, giocare a Golf a Garlenda (solo 5 minuti di distaza) altrimenti potrete perdervi nella magia dei piccoli borghi vicini quali Ortovero, Pieve di Teco, Villanova d’Albenga, e molti altri ancora a pochi km di distanza, meno conosciuti ai più ma ciascuno con un fascino indimenticabile. All ’interno di questi paesi troverete osterie e ristoranti dove la sosta è obbligata e avrete il piacere di degustare i piatti tipici cucinati come si faceva una volta.
E’ sorprendente come in pochi minuti di automobile si possano raggiungere, partendo dal piccolo borgo di Ponterotto, le affollate spiagge delle vivaci cittadine rivierasche e i paesi montani delle Alpi Marittime, dove durante l’inverno è possibile praticare lo sci. Una delle località di notevole interesse paesaggistico è Nava, famosa per i tipici fiori di lavanda da cui si ricava un rinomato e prezioso distillato. Sempre a Nava sarà possibile visitare il Forte Centrale, costruito in epoca napoleonica che ancora oggi mantiene un fascino austero ed è sede di suggestive iniziative culturali.
Nei comuni della Valle Arroscia l’agricoltura è ancora l’attività prevalente. Percorrendo la provinciale che conduce da Albenga a Ponterotto lo sguardo si perde su distese di ortaggi e fiori, colture tipiche del fondovalle, mentre inerpicandosi sulla collina e poi sulla montagna la strada fiancheggia terrazze di ulivi e vitigni, che producono un olio famoso per il suo sapore delicato e i noti vini Pigato e Ormeasco.
A proposito di Ormeasco e Pigato
Le prime testimonianze sull'Ormeasco sono legate al casato dei Clavesana che impose la coltivazione di tale vitigno in Ormeasco nel 1303. Prodotto dal vitigno del Dolcetto che risente, in quest'area, della marcata eterogeneità del terreno e del clima, l'Ormeasco si presenta con un bel colore rosso rubino e con fragranze di mora, ciliegia e viola; asciutto e gradevole si abbina volentieri con piatti di carne, volatili e cacciagione. Del Pigato - prodotto dall'omonimo vitigno - si hanno notizie a partire dal 1635. Il nome deriva dalle caratteristiche macchie, le pighe appunto, che compaiono sugli acini maturi.Dal bel colore giallo paglierino è un vino profumato, secco e lievemente amarognolo
La strada del vino e dell'olio, dalle Alpi al mare
Si tratta di un itinerario che attraversa i borghi della valle, un percorso ricco di tappe storiche e di interesse naturalistico. La strada del vino e dell'olio propone un programma di visite degustazioni guidate e manifestazioni culturali ed enogastronomiche caratterizzato dalla colorata e profumata cucina mediterranea.