Ancora incontaminata, ricca di verdi colline coperte di uliveti e vigneti sul fondovalle e anticipazione della montagna nella parte più alta, questa vallata offre in un percorso di pochi chilometri, una vasta gamma di paesaggi, in un’atmosfera serena e tipicamente mediterranea. Il susseguirsi delle terrazze strappate ai monti dagli agricoltori e i pascoli ancora in uso alle pendici delle Alpi aprono al turista una finestra su un tempo che sembra essersi fermato.
La vallata prende il nome dall’omonimo torrente che la attraversa. Il fiume Arroscia nasce dal monte Frontè e nel suo percorso tortuoso attraverso la valle forma spettacolari cascate, visitabili in una breve escursione attraverso i pascoli montani nel territorio dei comuni di Mendatica e Montegrosso Pian Latte, dove si trova anche la nota “rocca bianca”, uno degli strapiombi più profondi dell’intera regione.

E’ sorprendente come in pochi minuti di automobile si possano raggiungere, partendo dal piccolo borgo di Ponterotto, le affollate spiagge delle vivaci cittadine rivierasche e i paesi montani delle Alpi Marittime, dove durante l’inverno è possibile praticare lo sci. Una delle località di notevole interesse paesaggistico è Nava, famosa per i tipici fiori di lavanda da cui si ricava un rinomato e prezioso distillato. Sempre a Nava sarà possibile visitare il Forte Centrale, costruito in epoca napoleonica che ancora oggi mantiene un fascino austero ed è sede di suggestive iniziative culturali.

Tutti i numerosi borghi della vallata hanno qualcosa da offrire al turista, oltre alla sensazione di pace e tranquillità che è assicurato da un soggiorno in questa zona.
A Ranzo si trova la chiesa di San Pantaleo che, conserva un'abside originaria dell'XI secolo e ospita pregevoli affreschi del pittore locale Guido da Ranzo (1499-1542). E l'oratorio barocco a pianta ellittica di Nostra Signora della Neve nel vicino sobborgo di Costa Bacelega
Vessalico vanta la pregevole Chiesa di Sant'Andrea di origine romanica.
Borghetto d'Arroscia, con la sua piccola frazione di Gavenola offre al turista interessanti percorsi culturali (si può visitare la bella parrocchiale barocca o degustare prodotti tipici (formaggio, miele, vino ormeasco doc) Ed infine Aquila d'Arroscia con l'interessante chiesa di Santa Reparata, dalla cupola emisferica neoclassica e Armo in ridente posizione ai piedi della Rocca delle Penne.
Nei comuni della Valle Arroscia l’agricoltura è ancora l’attività prevalente. Percorrendo la provinciale che conduce da Albenga a Ponterotto lo sguardo si perde su distese di ortaggi e fiori, colture tipiche del fondovalle, mentre inerpicandosi sulla collina e poi sulla montagna la strada fiancheggia terrazze di ulivi e vitigni, che producono un olio famoso per il suo sapore delicato e i noti vini Pigato e Ormeasco.


A proposito di Ormeasco e Pigato
Le prime testimonianze sull'Ormeasco sono legate al casato dei Clavesana che impose la coltivazione di tale vitigno in Ormeasco nel 1303. Prodotto dal vitigno del Dolcetto che risente, in quest'area, della marcata eterogeneità del terreno e del clima, l'Ormeasco si presenta con un bel colore rosso rubino e con fragranze di mora, ciliegia e viola; asciutto e gradevole si abbina volentieri con piatti di carne, volatili e cacciagione. Del Pigato - prodotto dall'omonimo vitigno - si hanno notizie a partire dal 1635. Il nome deriva dalle caratteristiche macchie, le pighe ap-punto, che compaiono sugli acini maturi.Dal bel colore giallo paglierino è un vino profumato, secco e lievemente amarognolo

La strada del vino e dell'olio, dalle Alpi al mare
Si tratta di un itinerario che attraversa i borghi della valle, un percorso ricco di tappe storiche e di interesse naturalistico. La strada del vino e dell'olio propone un programma di visite degustazioni guidate e manifestazioni culturali ed enogastronomiche caratterizzato dalla colorata e profumata cucina mediterranea.

   
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Loc. Ponterotto -18028 RANZO (IM)
Tel. 0182-766034 - 3386874327 - email: info@ponterotto.com
 
Foto e progettazione grafica: Alessandra Bronda